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Feste tradizionali    (1^ parte)

Il progresso sociale ed economico tende a farci dimenticare il passato e le origini stesse del nostro paese, impoverendoci culturalmente e privandoci di quelle emozioni semplici, ma profonde che i più vècchi di noi conservano gelosamente come in uno scrigno. E’ rimasto poco di quel paese che stentiamo a ritrovare nelle azioni di tutti i giorni. Qualcosa, forse, nei riti religiosi, nelle usanze che ancora sopravvivono, non si sa per quanto tempo ancora.

Terza domenica del mese
Dopo la messa si faceva una piccola processione in piazza

La Candelora ( 02 Febbraio)
Purificazione di Maria, si benedicono in chiesa le candele e il giorno dopo per S. Biagio si segna la gola;

Via Crucis (Ogni venerdì di Quaresima fino al venerdì santo)
Le donne usavano confezionarsi vestiti neri con il colletto bianco in segno di lutto;

La S. Croce (14 Settembre)
festa votiva che prima si celebrava il 03 Maggio
Ascolta 'Evviva la croce
Mese mariano (Maggio)
Periodo di preghiera e celebrazione dei vespri. Anticamente, dopo un inverno di vita quasi monastica, le ragazze si facevano vedere in giro con la scusa di partecipare alle funzioni religiose. Nascevano amicizie che spesso portavano al fidanzamento;

Le Rogazioni (Mattino del 25 Aprile (San Marco) e nei giorni prima dell’Ascensione, dopo la messa delle sei)
Avevano lo scopo di proteggere i raccolti della campagna. Erano tre, una al Molo, una alla chiesetta di Vernazzola, l’altra alla chiesetta di S. Bernardo. Il curato di Reggio si portava sino alla chiesetta di Santa Croce; ;

Festa del Cristo (2^ domenica del mese di Maggio)
Si usa andare al Santuario di Reggio;
Ascolta o cristo
Domenica delle palme (Domenica precedente la Pasqua)
- Si preparavano i parmaö con il canescè da far benedire in chiesa;

Settimana santa
Dal lunedì per tutta la settimana si usava accendere, alla benedizione della messa, i libretti o lümétti o lumicini. Si preparavano i vasi con il grano e la vezza per il sepolcro, la batuèlla annunciava la processione del venerdì santo e gli altri riti, quando le campane erano legate. Alla messa di mezzanotte del sabato santo, quando il Gloria annuncia la resurrezione di Cristo si usava andare in spiaggia a bagnarsi il viso con l’acqua del mare. Da giovedì a sabato santo si celebrava l’ufficio dei preti, o delle tenebre “i trebani”;
Ascolta Miserere Ascolta A Battuella
Pasqua di resurrezione
Si preparava il dolce, ar canescè ;

Lunedì dell’Angelo
Si andava a Reggio per ascoltare la messa e si portavano le uova bollite con il guscio colorato. La colorazione si otteneva cuocendo le uova con erbe e fiori. Qualche volta anche usando avanzi di stoffa o carta colorata;

Le quarant’ore (2^ domenica dopo Pasqua)
Adorazione del Signore per un periodo di quaranta ore, con coppie di ragazze che turnavano in preghiera giorno e notte;

L’Ascensione (40 giorni dopo Pasqua)

La Pentecoste (50 giorni dopo Pasqua);

S. Antonio (13 Giugno)
Messa nella chiesa dei Frati;

Il Corpus Domini (21 giorni dopo l’ascensione cadeva di giovedì, festività spostata in seguito alla domenica successiva)
Si spargono fiori lungo il percorso della processione. I fiori più belli erano quelli di ginestra chiamati scarpìn. Dopo la precessione, i bambini, li raccoglievano e ne facevano delle corone che appendevano alle finestre, esattamente nei ganci che fermano le persiane aperte contro il muro;

S. Margherita ( Festa patronale – 20 Luglio)
Dopo la novena si festeggiava preparando torte di riso e buccellato, in paese si organizzavano la fiera di beneficenza e gare sportive oltre al tradizionale falò sugli scogli e in un secondo tempo sulla spiaggia. Nel falò si usava bruciare ogni cosa vecchia e inservibile: barche ormai giunte alla fine dei loro giorni, pezzi di mobili o seggiole sgangherate e rovi ( bocchi ) in grande quantità che i ragazzi tagliavano lungo il canale e ammonticchiavano sulla fronda di novelli ontani ( anidàn ), anch’essi tagliati nel canale. Quindi li trascinavano lungo le strade del paese sino al luogo dove si sarebbe acceso il fuoco;
Ascolta Santa Patrona

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